WELCOME TO THE ROME V CRITERIA
Il 2026 è un anno importante della gastroenterologia per la pubblicazione dei criteri di Roma V, presentati ufficialmente a maggio al congresso DDW (Digestive Disease Week). A dieci anni dall’edizione precedente, la comunità scientifica aggiorna le linee guida che definiscono la diagnosi e la gestione dei Disturbi dell’Interazione Intestino-Cervello (DGBI, Disorders of Gut-Brain Interaction), un tempo noti come disturbi funzionali gastrointestinali.
Almeno uno di questi disturbi è presente cronicamente in oltre il 40% della popolazione mondiale (47% in Italia), con un carico sociale ed economico che impatta sui sistemi sanitari, rappresentando una delle principali cause di consultazione medica e motivo di visita specialistica gastroenterologica in 4 casi su 5.
Formare i clinici su queste patologie è quindi cruciale: comprendere i DGBI significa riconoscerne la base fisiopatologica, fondata su alterazioni di motilità, sensibilità viscerale, meccanismi centrali di elaborazione del dolore e, non ultimo per importanza, microbiota intestinale.
I criteri di Roma permettono infatti di allontanarsi dalla ormai vecchia pratica della diagnosi negativa per esclusione (che porta a esami costosi, invasivi e spesso inutili) a favore di una diagnosi positiva basata sui sintomi, riducendo i tempi di attesa e l'ansia correlata del paziente.
Il congresso si propone di analizzare i cambiamenti introdotti dalla quinta edizione di Roma, si introducono soglie di frequenza e durata dei sintomi più applicabili alla pratica clinica reale, distinguendo meglio tra i criteri rigorosi per la ricerca e quelli necessari al medico di base o allo specialista ambulatoriale. Una maggiore attenzione viene data alla sovrapposizione tra disturbi e alla transizione dei sintomi nel tempo.
Verranno presentati i nuovi approcci basati sulla terapia multimodale. Questo include non solo i farmaci di nuova generazione (protettori mucosali esofagei, probiotici, procinetici, neuromodulatori gastrointestinali), ma anche dell'integrazione di diete personalizzate, dell’esercizio fisico e di terapie gut-oriented come la terapia cognitivocomportamentale.
Il congresso è dunque rivolto non solamente a specializzandi e specialisti in gastroenterologia, medicina interna o medici di medicina generale, ma anche a dietisti, esperti della nutrizione e psicologi.
L'obiettivo di questo incontro è aggiornare gli operatori sanitari per navigare la complessità dei DGBI. Attraverso il confronto con le novità emerse dai criteri di Roma V, i partecipanti potranno tradurre immediatamente le evidenze scientifiche in una pratica clinica più rapida, empatica ed efficace, migliorando drasticamente la qualità della vita dei propri pazienti.